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Strati di ossidiana di Punta del Dolce

(International value)

Spettacolare stratificazione di almeno n. 5 colate laviche.

  • Codice Geosito: 017
  • Denominazione: Strati di ossidiana di Punta del Dolce (I)
  • Ubicazione: Italia, Regione Sicilia, Provincia di Trapani, Comune di Pantelleria
  • Coordinate geografiche: 36°46'42.21"N; 12° 3'21.83"E
  • Altitudine: 110 m s.l.m.
  • Livello di interesse: Nazionale
  • Interesse Scientifico Principale: vulcanologico, geomorfologico, idrogeologico
  • Interesse Scientifico Secondario: geochimico, conservazionistico
  • Tipologia di Geosito: geologico

Gli stati della Ripa alta "Punta del Dolce" rappresentano dei depositi di fenomeni eruttivi "Pre-Tufo Verde", ovvero fenomeni eruttivi che si sono verificati prima dell'eruzione del Tufo Verde (Orsi e Sheridan, 1984) ch'è di circa 46.000 anni fa (Jordan et al., 2018), (Figura 1).
Spettacolare stratificazione di almeno n. 5 colate laviche.
In un'area della stratificazione "Pre-Tufo Verde" sono presenti strati d'ossidiana (di colore nero), intervallati da stratificazione di pomici ben saldate (in genere di colore giallo-rossiccio), e da colate laviche pantelleritiche (in genere di colore griggio scuro o nerastro o rossiccio), (Mahood e Hildreth, 1983), (Figura 2). L'ossidiana è un vetro vulcanico che si forma durante il raffreddamento repentino di lave viscose particolarmente ricche di silicio (SiO2 > 65%).
In alcuni punti la stratificazione viene interrotta da alcuni dicchi. I dicchi sono generati da magma che si è raffreddato all'interno di fratture negli strati pre-esistenti, cioè pre-esistenti rispetto al passaggio del magma che genera il dicco (Scandone & Giacomelli, 2004).
Sono presenti anche dei coni detritici, generati dall'erosione eolica e marina della ripa.
Nelle principali fratture di questo materiale vulcanico, si sono generate delle grotte. La genesi di queste grotte è principalmente dovuta dall'azione erosiva delle onde del mare, del vento e dell'aloclastismo.


Maggiori dettagli: (mappa)

Conservazione: Buona, tuttavia sono presenti delle fessurazioni che predispongono la struttura ad una potenziale instabilità, aumentata per l'azione meccanica del moto ondoso talvolta molto intensa.

Come raggiungere il sito: Il sito si raggiunge unicamente via mare, tramite la barca. Si ricorda, che essendo un'area di dissesto del P.A.I. bisogna rimanere alla dovuta distanza seguendo le direttive emanate dalla vigente ordinanza della Capitaneria di Porto locale.

Bibliografia:
- Jordan N. J., Rotolo S. G., Williams R., Speranza F., McIntosh W. C., Branney M. J., Scaillet S. (2018). Explosive eruptive history of Pantelleria, Italy: Repeated caldera collapse and ignimbrite emplacement at a peralkaline volcano. "Journal of Volcanology and Geothermal Research" Volume 349, 1 January 2018, Pages 47-73.

- Mahood, G.A. e Hildreth, W., 1983. Nested calderas and trapdoor uplift at Pantelleria, Strait of Sicily. Geology 11, 722-726.

- Orsi, G. e Sheridan, M.F., (1984). The Green Tuff of Pantelleria: rheoignimbrite or rheomorphic Fall. Bulletin Volcanologique 47, 611-626.

- Scandone & Giacomelli (2004). "Vulcanologia - Principi fisici e metodi d'indagine". Liguori Editore, pp. 498.

Comune: Pantelleria (TP) | Regione: Sicilia | Localizza sulla mappa
Figura 1: Ripa alta di Punta del Dolce
Figura 1: Ripa alta di Punta del Dolce
(foto di Parco Nazionale Isola di Pantelleria)
 
Figura 2: Ripa alta di Punta del Dolce
Figura 2: Ripa alta di Punta del Dolce
(foto di Parco Nazionale Isola di Pantelleria)
 
Figura 3: Ripa alta di Punta del Dolce
Figura 3: Ripa alta di Punta del Dolce
(foto di Parco Nazionale Isola di Pantelleria)
 
Figura 4: Ripa alta di Punta del Dolce
Figura 4: Ripa alta di Punta del Dolce
(foto di Parco Nazionale Isola di Pantelleria)
 
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