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Cala Bue Marino

(Regional value)

Sequenza stratigrafica di ignimbrite pre Tufo verde tra 135ka e 45 ka.

  • Codice Geosito: 046
  • Denominazione: Cala Bue Marino
  • Ubicazione: Italia, Regione Sicilia, Provincia di Trapani, Comune di Pantelleria
  • Coordinate geografiche: 36°50'16.90"N; 11°57'28.71"E
  • Altitudine: 10 m s.l.m.
  • Livello di interesse: Nazionale
  • Interesse Scientifico Principale: vulcanologico, geomorfologico, idrogeologico
  • Interesse Scientifico Secondario: geochimico, conservazionistico
  • Tipologia di Geosito: geologico

Nella Parte sommitale della stratigrafia presente a Bue Marino è presente una colata lavica appartenente al flusso silicio databile a circa 29.000 anni fa (Civetta et al. 1988; Orsi, G. e Sheridan, M.F., 1984), (Figura 1, 2 e 3). Sotto la colata silicia di circa 29.000 anni fa è presente il Tufo Verde (di circa 46.000 anni fa), (Figura 1). Successivamente sono presenti depositi appartenenti al periodo eruttivo "Pre-Tufo Verde", ovvero fenomeni eruttivi che si sono verificati prima dell'eruzione del Tufo Verde (Orsi e Sheridan, 1984) ch'è di circa 46.000 anni fa (Jordan et al., 2018), (Figura 2). Successivamente (dall'alto verso il basso) la successione è formata dai depositi ignimbritici appartenenti ad eruzioni risalenti a circa 85.000 anni fa, 107.000 anni fa e 135.000 anni fa (rispettivamente Z, F e Q* di Mahood e Hildreth,1986; datazioni di Rotolo et al., 2013).

Queste tre ultime stratificazione possono essere brevemente descritte:

  • Formazione Mordomo (Z, di Mahood e Hildreth,1986), datata a circa 85.000 anni fa (Rotolo et al., 2013), la quale rappresenta la seconda ignimbrite più diffusa sull'isola, dopo il Tufo Verde. La sezione tipo per questa formazione si trova lungo la costa nord dell'Isola, ad est di Punta Mordomo, dove si presenta con uno spessore di circa 7 m e con un'alternanza di strati differenti, ricchi in polveri fini laminata, o ricchi in litici.
  • La Formazione Acqua (F, di Mahood e Hildreth,1986), di composizione pantelleritica, datata a circa 107.000 anni fa (Rotolo et al., 2013). E' un ignimbrite reomorfica che si mostra con spessori variabili da 8 a 13 metri circa. In poche aree a nord ed a nord-est dell'isola, alla base della Formazione Acque, si osserva un'unità di pomici da caduta, che ha uno spessore variabile da pochi centimetri (a Punta Guardia) fino a 2.5 m (al Lago di Venere). L'unità F (di circa 107.000 anni fa) che è generalmente ricca di polveri fini, povera di cristalli (≤15 vol.%) e povera in litici, per uno spessore complessivo di 2,2 m, (Rotolo et al., 2013).
  • Nella parte in basso, più prossima al mare, è visibile l'unità P (di circa 135.000 anni fa) (*ex unità Q di Mahood e Hildreth, 1986), qui con pieghe reomorfiche diffuse, con spessori di anche 15 metri (base non visibile). L'Unità P è molto ricca di cristalli (fino a 35 vol.%), con fenocristalli alcalini feldspatici fino a 13 mm di lunghezza, (Rotolo et al., 2013).

Sono presenti anche dei coni detritici, generati dall'erosione eolica e marina della ripa (Figure 2 e 3).
Nelle principali fratture di questo materiale vulcanico, si sono generate delle grotte. La genesi di queste grotte è principalmente dovuta dall'azione erosiva delle onde del mare, del vento e dell'aloclastismo (Figure 3 e 4).


Maggiori dettagli: (mappa)

Conservazione: Buona, tuttavia sono presenti delle fessurazioni che predispongono la struttura ad una potenziale instabilità, aumentata per l'azione meccanica del moto ondoso talvolta molto intensa.

Come raggiungere il sito: È raggiungibile dalla perimetrale dove è presente un parcheggio in località Bue Marino. Il sito si raggiunge anche via mare, tramite la barca. Si ricorda, che essendo un'area di dissesto del P.A.I. bisogna rimanere alla dovuta distanza seguendo le direttive emanate dalla vigente ordinanza della Capitaneria di Porto locale.

Bibliografia:
- Civetta L., Cornette Y., Gillot P.Y. e Orsi G. (1988). The Eruptive History of Pantelleria (Sicily Channel) in the Last 50 ka. Bull. Volcanol. 50, 47-57.

- Jordan N. J., Rotolo S. G., Williams R., Speranza F., McIntosh W. C., Branney M. J., Scaillet S. (2018). Explosive eruptive history of Pantelleria, Italy: Repeated caldera collapse and ignimbrite emplacement at a peralkaline volcano. "Journal of Volcanology and Geothermal Research" Volume 349, 1 January 2018, Pages 47-73.

- Mahood, G.A. e Hildreth, W., 1983. Nested calderas and trapdoor uplift at Pantelleria, Strait of Sicily. Geology 11, 722-726.

- Mahood, G.A., Hildreth, W., 1986. Geology of the peralkaline volcano at Pantelleria, Strait of Sicily. Bulletin of Volcanology 48, 143-172

- Orsi, G. e Sheridan, M.F., (1984). The Green Tuff of Pantelleria: rheoignimbrite or rheomorphic Fall. Bulletin Volcanologique 47, 611-626.

- Rotolo S.G., Scaillet S., La Felice S., Vita-Scaillet G. (2013). A revision of the structure and stratigraphy of pre-Green Tuff ignimbrites at Pantelleria (Strait of Sicily). Journal of Volcanology and Geothermal Research 250 (2013) 61-74.

Comune: Pantelleria (TP) | Regione: Sicilia | Localizza sulla mappa
Figura 1: Ripa alta di Bue Marino (lato est). Area in cui potrebbero avvenire cadute improvvise di detrito o massi
Figura 1: Ripa alta di Bue Marino (lato est). Area in cui potrebbero avvenire cadute improvvise di detrito o massi
(foto di Parco Nazionale Isola di Pantelleria)
 
Figura 2: Ripa alta di Bue Marino (lato est). Area in cui potrebbero avvenire cadute improvvise di detrito o massi
Figura 2: Ripa alta di Bue Marino (lato est). Area in cui potrebbero avvenire cadute improvvise di detrito o massi
(foto di Parco Nazionale Isola di Pantelleria)
 
Figura 3: Ripa alta di Bue Marino (lato ovest). Si noti la presenza di alcune grotte. Area in cui potrebbero avvenire cadute improvvise di detrito o massi
Figura 3: Ripa alta di Bue Marino (lato ovest). Si noti la presenza di alcune grotte. Area in cui potrebbero avvenire cadute improvvise di detrito o massi
(foto di Parco Nazionale Isola di Pantelleria)
 
Figura 4: Ripa alta di Bue Marino (lato ovest). Si noti la presenza di alcune grotte. Area in cui potrebbero avvenire cadute improvvise di detrito o massi
Figura 4: Ripa alta di Bue Marino (lato ovest). Si noti la presenza di alcune grotte. Area in cui potrebbero avvenire cadute improvvise di detrito o massi
(foto di Parco Nazionale Isola di Pantelleria)
 
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