Condividi
Home » Vivere il Parco » Itinerari » Sentieri

Sentiero n° 971

Sentiero dell'Area Attrezzata di Montagna Grande

Street View A piedi         Elevato interesse: flora Elevato interesse: fauna Elevato interesse: panorama 
  • Partenza: Pantelleria
  • Arrivo: Pantelleria
  • Tempo di percorrenza: 3 ore 30 minuti
  • Difficoltà: E - Escursionistico
  • Lunghezza: 8 km
  • Dislivello: in salita 459 m - in discesa 459 m

Sentiero di montagna-strada sterrata

Virtual tour: Sibà Alta, Area Attrezzata, Grotta dei Briganti, Invaso Artificiale, Cuddia di Mida

Località toccate: Sibà Alta, Area Attrezzata, Grotta dei Briganti, Invaso Artificiale, Cuddia di Mida

Il tema di questo sentiero è naturalistico-forestale si sviluppa quasi per intero all'intero della pineta, partendo dal parcheggio di Sibà Alta, ad una quota di 450 m.s.l.m.
Attraverso il sentiero n° 971 fra tratti di macchia mediterranea e di pineta si arriva fino in cima all'area attrezzata di Montagna Grande ad una quota di 836 m. Il percorso è caratterizzato da diverse successioni di vegetazioni, passando dal classico mantello forestale che si rileva ai margini delle fasce taglia fuoco, alla macchia-boscaglia a Corbezzolo ed Erica arborea, nonché al bosco puro di Pino marittimo (Pinus pinaster subsp. hamiltonii).


Visualizza a schermo intero     Scarica KMZ  
 

Ci si accorge subito come le condizioni climatiche in prossimità delle parti più elevate dei rilievi acquistano un carattere mesofilo. Ad altitudini di 600-650 m si sviluppa il cosiddetto "piano delle nebbie" (Gianguzzi, 1999), nel cui ambito le temperature si attenuano di qualche grado ed i valori delle precipitazioni, superano i 600 mm medi di pioggia annua, anche in funzione degli apporti occulti. In questo piano climatico si assiste quindi ad una diversificazione fisionomico-strutturale e floristica, riguardante sia le formazioni forestali, sia gli aspetti di vegetazione secondaria. Infatti, le serie di vegetazioni si diversificano molto rispetto a quelle del piano bioclimatico sottostante. Sui suoli più profondi e ricchi di sostanza organica (Andic Xerorept) si rinviene la serie del pineto mesolfilo a Pino marittimo (Pinus pinaster subsp. hamiltonii), mentre sui substrati vulcanici con roccia affiorante diffusa (Rock outcrop-Lithic Xerorthents) si insedia la serie di un lecceto a carattere mesofilo, caratterizzato da un sottobosco colmo di briofite licheni e felci che si abbarbicano anche sui tronchi degli alberi.

Una delle particolarità delle formazioni forestali è trovare, intorno a quota 650 m s.l.m., la presenza di una pineta monospecifica a Pino marittimo (Pinus pinaster subsp. hamiltonii), con esemplari che, in condizioni di substrato favorevole, superano 6-8 m di altezza. L'areale del Pino marittimo con la sottospecie hamiltonii, raggiunge proprio sull'isola di Pantelleria il limite meridionale-orientale del suo areale.

Dall'area attrezzata si sale sulla sinistra attraverso un sentiero forestale, per raggiungere la sommità della Montagna Grande.

Una volta giunti in cima, si apre un ampio e spettacolare scenario panoramico. Sul lato orientale dell'isola, si ha una vista privilegiata sul cono vulcanico di Monte Gibele, mentre verso sud svetta la Cuddia Attalora. Tappa obbligata, procedendo verso sud-est, è la visita alla Grotta dei Briganti.

Una nuova prova delle peculiari condizioni bioclimatiche riscontrabili in cima alla Montagna Grande è fornita dalle microcenosi crittogamiche e licheniche, che formano abbondanti feltri nelle formazioni forestali. Tra le specie licheniche si notano alcune entità fogliose e fruticose di notevole interesse ecologico (Cladonia portentosa, Sticta limbata, ecc.).

Il percorso prosegue in discesa, costeggiando la parte sud-est della montagna, imboccando il sentiero ai piedi della torre militare. Lungo questa discesa particolare è la presenza di massi che, a causa dell'erosione degli agenti atmosferici, hanno assunto le forme più disparate. Lungo questo tratto di sentiero, diversi punti panoramici proiettano verso l'interno dell'isola alla scoperta di paesaggi naturali senza eguali. Una volta giunti al laghetto artificiale si prosegue verso la Cuddia di Mida dove ci si affaccia sullo Specchio di Venere, tra una terra dai colori cangianti dal rosso al giallo e dalle cavità nel terreno da dove ancora si svolgono deboli esalazioni di vapori.

Dopo aver apprezzato i colori e gli odori di un bosco, verde e rigoglioso, anche nel periodo estivo, e dopo aver avuto una visuale dall'alto dell'intera Isola, si ritorna al punto di partenza, seguendo il sentiero per il parcheggio di Sibà Alta.

 
 
© 2019 - Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria
Via San Nicola, 3 - 91017 Pantelleria (TP)
Codice fiscale: 93077090814