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Il giardino pantesco

"Il giardino, una stravaganza inaudita un pometo con un solo albero dentro … archetipo del paradiso completo dell'aspra conoscenza … spazio da tenere in serbo per un Adamo ed Eva dell'ultima ora".
B. Rudofsky, 1979

"Nessun sistema agricolo, nessuna architettura prevede tanto lavoro per far crescere un singolo albero.  [...] Erigere un jardino è fatica non giustificabile solo per i frutti ma sostenuta dalla necessità del piacere e della bellezza che gli agrumi soddisfano per la forma armoniosa e l'ombra fitta della chioma sempreverde, il colore e il profumo dei fiori e dei frutti che si succedono ininterrottamente nel corso delle stagioni. Il giardino pantesco è l'idea primigenia del giardino: un albero da frutto chiuso da un recinto".
G. Barbera, 2016

Il giardino pantesco è un recinto costruito interamente in pietra a secco, generalmente di forma circolare, che viene eretto da secoli sull'isola allo scopo di creare un clima adatto allo sviluppo di un agrume al suo interno. La costruzione di questo alto apparato murario attorno ad un solo albero ne consente la sopravvivenza, altrimenti impossibile in condizioni climatiche con un media annuale di pioggia per metro quadrato di 484 mm, forti venti e notevoli sbalzi termici. Alto anche 5 metri, il giardino o jardínu, crea al suo interno un microclima diverso rispetto all'esterno, mantenendo in ombra per tutto l'arco della giornata il tronco e il suolo fertile, permettendo l'ingresso dei raggi solari solo sulla chioma dell'albero, garantendo una costante presenza di acqua all'agrume, anche nei mesi estivi, sfruttando la minore evaporazione dell'umidità dal terreno e la condensa notturna che i muri trattengono tra le pietre della fondazione.
La pietra nutre l'agrume, creando uno spazio che si adatta alle dimensioni e alle esigenze dell'albero, quasi sacro al suo interno, imponente e severo all'esterno.

Il sistema di costruzione del muro a secco con pietre raccolte in loco nel giardino si avvale di un doppio paramento composto da pietre grandi, il cui spazio intermedio viene riempito con quelle di minor dimensioni (la kasciáta).
La costruzione di un giardino inizia con l'impostare un palo centrale a cui è legato uno spago nel quale vengono fatti dei nodi per fissare i limiti della circonferenza esterna ed interna. L'azione di ruotare attorno al palo alla distanza del nodo viene eseguita fin dalla fase dello scavo e nella posa delle prime pietre che vanno a costituire le fondazioni. Le pietre grosse che costituiscono la fondazione vengono ricoperte con la terra, lasciando solo una porzione di pietre affioranti. Prima di fissare il primo giro di pietre si definisce la posizione della porta e un piccolo spazio, di larghezza media di 20 cm che costituirà il foro per l'ingresso dell'acqua piovana raccolta dai piani inclinati dei terrazzi superiori o dei sentieri adiacenti.
Il giardino pantesco, infatti, raccoglie l'acqua per il suo albero in parte utilizzando la condensa, in parte intercettando e canalizzando l'acqua piovana da un foro d'ingresso.
Il giardino pantesco
Il giardino pantesco
(foto di Fabio Casano)
Il Giardino Pantesco
Il Giardino Pantesco
(foto di Parco Nazionale Isola di Pantelleria)
Il Giardino Pantesco, interno
Il Giardino Pantesco, interno
(foto di Parco Nazionale Isola di Pantelleria)
Il Giardino Pantesco
Il Giardino Pantesco
(foto di Andrea Belvisi)
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