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Le Zone interne dell'isola

La parte interna dell'isola è ricca di località che si intersecano fra loro creando scenari naturali di rara bellezza, ed interessata da una rete di sentieri fitta ed articolata che permette la visione della Pantelleria più bella.

Iniziando dalla parte settentrionale dell'area parco, incrociamo immediatamente il Lago Specchio di Venere o Bagno dell'Acqua (Vágnu di l'Ákkua), un'ampia caldera profonda fino a 12 m e collocata a 2 m sopra il livello del mare. Alimentato sia dalle sorgenti termali che dalle piogge, il Lago offre sorgenti calde, nelle quali l'acqua raggiunge una temperatura variabile tra i 40 e i 50 °C, e fanghi naturali. La sponda meridionale del lago è la parte biologicamente più importante, dove importanti e diverse specie di cianobatteri creano un affascinante puzzle di colori. Qui la vegetazione si fa igrofila, diversamente da tutto il resto dell'isola e sono presenti diversi endemismi che lo rendono uno scrigno di diversità nell'isola. In primavera e in autunno il lago di Venere diventa un punto di osservazione naturale del passaggio di molteplici specie di uccelli ed è possibile dedicarsi al bird-watching.

Il lago è incastonato fra due formazioni laviche importanti e piuttosto recenti, le lave del Khaggiár (formatesi circa 8000 anni fa) e le lave del Gelfisér (datate a circa 18000 anni fa). Le prime si originano dalla Kúddia Randazzo, mentre il Gelfisér sembra sia un edificio vulcanico collassato su stesso. Lo stesso nome della località deriva dall'arabo gebél (monte) e fizár (fessura oppure scoppiato); letteralmente il nome potrebbe essere tradotto in "Montagna Spaccata". Questa è una delle zone più affascinanti ed impervie dell'isola, usata nei secoli come zona rifugio.

Ma l'interno dell'isola è dominato dalle kúddie, in altre parole dai crateri formatesi successivamente al collasso della caldera principale, di cui Montagna Grande faceva parte. Le principali sono Kúddia Mída, Kúddia Attalóra, Kúddia Randázzo, solo per citare le più grandi. A queste alture si aggiunge il Monte Gibéle (700 m) e la vetta più alta di Pantelleria, Montagna Grande con i suoi 836 m, vera e propria sentinella al centro del Canale di Sicilia.

Non solo alture, anche valli e costoni, antichi testimoni della caldera primigenia, dominano l'eterogeneo paesaggio interno dell'isola, dove l'agricoltura eroica del Pantesco regna sovrana. Ghirlanda, Serraglia, Barone, Monastero, Zighidí, Sibá (la contrada più interna dell'isola, immersa nel Parco Nazionale), ma anche Bukkurám con la Grotta del Freddo, Muéggen, e tante altre contrade meritevoli di un'escursione per immergersi nella natura e nell'agricoltura pantesca.

Montagna Grande
Montagna Grande
(foto di Mauro Silvia)
Lago di Venere
Lago di Venere
(foto di Andrea Belvisi)

(foto di Fabio Casano)
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